Gli incensi sono originari di un’ampia regione tropicale, che include anche il sud est asiatico. Per esempio l’aloe è originario del Vietnam del sud est e del Borneo, il legno di sandalo proviene dall’India mentre la cannella dal sud della Cina.

Inizialmente venivano usati solo sotto forma di polveri ed i classici bastoncini non esistevano. Gli incensi offrono vari benefici: purificano l’aria e predispongono alla tranquillità di mente e spirito.

Possiedono effetti curativi – come l’attenuazione della febbre e la fortificazione della digestione – e inizialmente erano usati come erbe medicinali e spezie.

Questi benefici resero gli incensi molto preziosi e ricercati e divennero ben presto gli articoli più richiesti nel commercio tra Spagna Portogallo e Cina nei periodi Edo e Muromachi. Anche nella città di Sakai (che è nella provincia di Osaka, nonché città sede della Baieido n.d.t.) molte persone erano interessate a questi prodotti, ma purtroppo era molto difficile entrarne in possesso.

Finalmente, nel 1.500, l’enorme incremento della richiesta giapponese portò stabilmente gli incensi anche a Sakai. Questo soprattutto grazie al fatto che si passò dalla classica “polvere di incenso” al bastoncino che tutti noi conosciamo. Il passaggio a questo nuovo formato permise di assaporarne meglio il profumo e di utilizzarli molto più facilmente. Tutto questo contribuì ad aumentare enormemente il numero di erboristerie e di grossisti di erbe e incensi che facevano affari con la Cina, finché – qualche decennio dopo – i bastoncini di incenso iniziarono ad essere prodotti autonomamente nella città di Sakai.

La Baieido nacque nel periodo Muromachi: il fondatore, Kakuuemon Yamatoya, divenne un grossista di medicinali proprio a Sakai, quando il commercio di incenso si intensificò. Nel 1657, cambiò il proprio nome in “Jinkoya Sakubei” (come era usuale fare a quel tempo in giappone n.d.t.), si specializzò nella vendita di incenso in polvere e in bastoncini fondando una propria linea chiamata “Jinkoya” (tipico nome della zone di Sakai). Successivamente ribattezzò il nome della sua attività in “Jinsaku” per abbreviarne il nome (fondendo nome e cognome) e divenne uno dei produttori più importanti nell’industria di incensi, assieme a Jinpachi e Jinwa (altri due nomi molto famosi nel settore).

Nel periodo Edo, il buddismo divenne molto popolare tra la gente e molti iniziarono ad apprezzare gli incensi e le loro virtù benefiche. Nel periodo Meji l’attività di Yamatoya subì l’ennesima variazione ed il suo nome divenne quello che ormai tutti conosciamo come “Nakata Baieido”. Poco dopo ricevette il patrocinio di tutti i principali templi buddisti. La Baieido si dedica agli incensi da oltre 300 anni ed ha sviluppato un suo personale procedimento di creazione degli incensi che viene gelosamente custodito e tramandato di generazione in generazione.

L’ardente desiderio della Baieido è proprio quello di fornire ai propri clienti le loro reali e moderne profumazioni, continuando ad utilizzare il loro antichissimo e prezioso metodo.