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Gli Aironi sono il simbolo della casata di Nanjo Tokimitsu e della sua famiglia, i Signori di Ueno, fedeli discepoli del Daishonin e grandi protettori della Legge.*
I Guardiani con gli Aironi sono utilizzati dai membri della Soka Gakkai di tutto il mondo e sono presenti in tantissimi centri culturali SGI (tra cui ad es. Trets o ad Osaka nel Kansai).
Vengono venduti tra l'altro dalla Soka Gakkai Inglese, Francese o in Giappone.

* "Il simbolo della casata dei Nanjo, un airone, marchiava le porte, i cippi, gli oggetti del monastero. Chi avesse osato violare il terreno protetto dagli aironi avrebbe dovuto vedersela con i guerrieri dei Nanjo, guardiani della regione, che portavano anch'essi degli aironi dipinti sulle bandierine dorsali."
DUEMILAUNO nr. 86 pag. 13 

 

Da NUOVO RINASCIMENTO nr. 524 - 1 Dicembre 2013:
"Spesso si vedono, all'interno del mobiletto, due "statuette" di metallo in foggia di gru o, più di recente, con il fiore di loto a otto petali simbolo della Soka Gakkai: non hanno alcun potere. Il fatto di averle o meno non cambia assolutamente nulla nello svolgimento della pratica buddista. Hanno però un'utilità pratica: appoggiati al bastoncino inferiore del Gohonzon non gli permettono di svolazzare e lo tengono fermo, cosa molto utile quando il Gohonzon è nuovo e tende ad arricciarsi o quando d'estate le finestre sono aperte o si usa un ventilatore» (NR, 195, 6)."

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Gli incensi sono originari di un’ampia regione tropicale, che include anche il sud est asiatico. Per esempio l’aloe è originario del Vietnam del sud est e del Borneo, il legno di sandalo proviene dall’India mentre la cannella dal sud della Cina. Inizialmente venivano usati solo sotto forma di polveri ed i classici bastoncini non esistevano. 
 
Gli incensi offrono vari benefici: purificano l’aria e predispongono alla tranquillità di mente e spirito. Possiedono effetti curativi – come l’attenuazione della febbre e la fortificazione della digestione – e inizialmente erano usati come erbe medicinali e spezie.
 
Questi benefici resero gli incensi molto preziosi e ricercati e divennero ben presto gli articoli più richiesti nel commercio tra Spagna Portogallo e Cina nei periodi Edo e Muromachi. Anche nella città di Sakai (che è nella provincia di Osaka, nonché città sede della Baieido n.d.t.) molte persone erano interessate a questi prodotti, ma purtroppo era molto difficile entrarne in possesso. Finalmente, nel 1.500, l’enorme incremento della richiesta giapponese portò stabilmente gli incensi anche a Sakai. Questo soprattutto grazie al fatto che si passò dalla classica “polvere di incenso” al bastoncino che tutti noi conosciamo. Il passaggio a questo nuovo formato permise di assaporarne meglio il profumo e di utilizzarli molto più facilmente. Tutto questo contribuì ad aumentare enormemente il numero di erboristerie e di grossisti di erbe e incensi che facevano affari con la Cina, finché – qualche decennio dopo – i  bastoncini di incenso iniziarono ad essere prodotti autonomamente nella città di Sakai.
 
La Baieido nacque nel periodo Muromachi: il fondatore, Kakuuemon Yamatoya, divenne un grossista di medicinali proprio a Sakai, quando il commercio di incenso si intensificò. Nel 1657, cambiò il proprio nome in “Jinkoya Sakubei” (come era usuale fare a quel tempo in giappone n.d.t.), si specializzò nella vendita di incenso in polvere e in bastoncini fondando una propria linea chiamata “Jinkoya” (tipico nome della zone di Sakai). Successivamente ribattezzò il nome della sua attività in “Jinsaku” per abbreviarne il nome (fondendo nome e cognome) e divenne uno dei produttori più importanti nell’industria di incensi, assieme a Jinpachi e Jinwa (altri due nomi molto famosi nel settore).
 
Nel periodo Edo, il buddismo divenne molto popolare tra la gente e molti iniziarono ad apprezzare gli incensi e le loro virtù benefiche. Nel periodo Meji l’attività di Yamatoya subì l’ennesima variazione ed il suo nome divenne quello che ormai tutti conosciamo come “Nakata Baieido”. Poco dopo ricevette il patrocinio di tutti i principali templi buddisti. 
 
La Baieido si dedica agli incensi da oltre 300 anni ed ha sviluppato un suo personale procedimento di creazione degli incensi che viene gelosamente custodito e tramandato di generazione in generazione. L’ardente desiderio della Baieido è proprio quello di fornire ai propri clienti le loro reali e moderne profumazioni, continuando ad utilizzare il loro antichissimo e prezioso metodo.
 
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La Baieido con la sua lunghissima tradizione di produttore di incensi, e con la sua avanzata tecnologia, produce ogni bastoncino di incenso con molta cura.
Valorizza il tradizionale lavoro a mano e utilizza solo materiali naturali.
Il principale punto di forza è il loro procedimento di miscelazione unico al mondo.

  1. Laboratorio

Il laboratorio ispeziona la qualità dei profumi naturali, che sono i principali ingredienti dei bastoncini di incenso. Ricerca e sviluppa nuovi prodotti tenendo sempre strettamente controllati i prodotti di profumazione (oli vegetali, essenze, erbe e legnami ecc.).

  1. Fresatura

Aloe e legno di sandalo vengono ridotti in polvere.

  1.  Miscelazione

Circa 10 diversi tipi di incensi e coloranti vengono sapientemente miscelati con un procedimento unico al mondo.

  1.  Setacciatura

I materiali miscelati vengono resi uniformi e vengono passati attraverso un setaccio per rimuovere e scartare le eventuali impurità.

  1.  Impasto

Il ricavato viene impastato in una forma di creta e viene chiamato “TAMA”

  1.  Estrusione

La TAMA viene pressata con un estrusore idraulico e prende la forma di bastoncini, che vengono appoggiati su un vassoio e tagliati ad una lunghezza prestabilita. 

  1. Raddrizzamento

I bastoncini vengono messi su una tavola per essere essiccati; in questo processo i bastoncini che non sono diritti vengono rimossi, mentre gli altri vengono ordinatamente posizionati l’uno affianco all’altro. 

  1. Taglio

I bastoncini di incenso vengono tagliati in varie lunghezze, a seconda degli usi a cui sono destinati. 

  1. Essiccatura

I bastoncini vengono essiccati in maniera naturale, che è sempre quella più appropriata, anche se la più lunga. Questo procedimento necessita di alcuni giorni di essiccazione durante l’estate e anche più di dieci giorni durante l’inverno. 

  1. Sistemazione con una tavola

Questo procedimento elimina lo spazio tra gli incensi e previene la deformazione o l’incurvamento dei bastoncini che non sono ancora completamente essiccati. Il procedimento a mano consente il controllo e l’eliminazione anche della minima curvatura. 

  1. Fasciatura

Tutti i bastoncini vengono accuratamente ispezionati e dopo essere stati esaminati – al raggiungimento di un peso prefissato – vengono legati assieme (questo per prevenire ogni rischio curvatura). 

  1. Imballaggio

Durante l’ultima ispezione il prodotto finito viene impacchettato. 

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Il significato del JuzuRead More
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